La Federazione

FEDERAZIONE

L’hit ball è stato inventato da Luigi Gigante, insegnante di Educazione Fisica torinese, attuale Presidente della Federazione Italiana Hit Ball.

L’hit ball trae le sue origini da un progetto sperimentale scolastico iniziato nel nel corso dell’anno scolastico 1978/1979 presso il locale interrato adibito a palestra della Scuola Media Statale “Antonio Gramsci? in Via Brofferio a Settimo Torinese.
L’attività ludico motoria che ha originato il progetto si chiamava allora “baraonda? (si, proprio come la società sportiva affiliata di Chieri militante in A2.
La baraonda era una variante del calcio svedese (più conosciuto come calcio seduto) attività ludico-motoria utilizzata per il potenziamento degli arti superiori con spostamenti in quadrupedia.

Squadre già separate all’epoca con i tre difensori in ginocchio sui tappeti e gli attaccanti seduti e/o in quadrupedia.
Pallone sempre colpito o respinto con tuffi in difesa e colpi prevalentemente con le mani in difesa e con mani e piedi in attacco.
Pareti che già allora facevano parte integrante del campo di gioco sostituendo le linee laterali e consentendo la continuità del gioco.

Nel mese di dicembre del 1978 i giocatori recuperarono la stazione eretta e da allora è ufficialmente nato il nostro sport.

Dopo il servizio militare il Prof. Gigante ricomincia la sperimentazione (1981-1985) e nel 1986 deposita alla SIAE una pubblicazione con il regolamento di gioco.
Successivamente vengono depositati i brevetti relativi all’attrezzatura di gioco e agli impianti gioco (strutture fisse e gonfiabili).

Dal 1987 al 1992 grazie al sostegno dell’amico e collega Silvio BENATI (inventore dell’over time e attuale Presidente Onorario dopo esser stato Presidente nei primi dieci anni della FIHB) l’hit ball viene presentato nella maggior parte delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Torino.
L’iniziativa raccoglie consensi da parte degli studenti e da parte dei colleghi.
I due pionieri dell’hit ball collezionano documenti firmati da parte dei colleghi e consegnano poi il relativo faldone (circa duecento documenti) agli organi competenti (provveditorato agli studi ufficio educazione fisica della provincia di Torino) per ottenere un primo sia pur parziale riconoscimento.

Nel 1989 viene costituita la prima società sportiva che inizia l’attività di avviamento alla pratica agonistica. Da questa nascono le prime squadre giovanili (Prima Promo, Absolute Beginners, ecc.).

Nel 1991 viene avviata l’attività dell’azienda Hit Ball Promotion sas di NESTI Vanna e Luigi GIGANTE, titolare del marchio hit ball e dei diritti relativi alla produzione e vendita degli articoli e degli impianti (titolare dei brevetti depositati e delle pubblicazioni e opere a stampa).

Nel 1991 viene organizzato a Torino il primo campionato al quale partecipano 4 squadre con vittoria della formazione dell’ HIT BALL SOMME guidata dal Prof. Silvio BENATI presso la scuola SOMMEILLER .

Il 26 marzo 1992 i Sig.ri Emilia FACTA, Franca MALINVERNI, Liliana PAGLIERO, Michela MAZZARELLI, Marco BENATI, Silvio BENATI, Ruggiero COLUCCIO, Giovanni DI LEO, Salvatore GANDOLFO, Antonello GIORDANO, Italo TARASCONI costituiscono a Torino la FEDERAZIONE ITALIANA HIT BALL che da allora ha regolarmente organizzato edizioni annuali dei Campionati Italiani e dei Giochi Sportivi Studenteschi.

Il 6 aprile 1997 viene inaugurato a Torino Esposizioni l’impianto di hit ball a struttura trasparente con pareti trasparenti che verrà utilizzato per presentare ufficialmente l’hit ball a Genova (Fiera Sportshow giugno 1997), Verona (Sport Show giugno 1998), Milano (Sport City dicembre 1998) Torino Lingotto (Supporter 1998) Acqui Terme (Fiera Aprile 1999) Rimini (Estate 1999).

Nel corso di EURATHLON (1997-1999) l’hit ball viene presentato a Grenoble (FRANCIA) e a Essen (GERMANIA) grazie all’iniziativa realizzata da Franca MALINVERNI, Silvio BENATI, Sonia BERTIN e Mario MARINO

Nel mese di maggio 1999 viene inaugurato l’impianto di hit ball a struttura gonfiabile che verrà utilizzato nel corso di circa 500 manifestazioni dal 1999 al 2005 tra le quali si segnalano Pinerolo, Venaria, Moncalieri, Lucerna san Giovanni, Asti, Vercelli, Carpignano Sesia (NO), Cologno Monzese (MI) , Cento (FE), Stiziano (PV), Scorze’ (VE), Orvieto (PG).

A partire dal 1992 ad oggi sono stati organizzati corsi di aggiornamento e formazione in numerose province italiane (Torino, Asti, Alessandria, Vercelli, Pavia, Genova, Savona, Milano, Bergamo, Trento, Vicenza, Arezzo, Roma, Crotone, ecc.)

Una convenzione con la SUISM di Torino consente da alcuni anni la formazione di Istruttori presso la facoltà torinese grazie a corsi condotti dal Prof. Silvio BENATI docente SUISM TORINO.

Dal 1991 ad oggi ininterrottamente l’amica e collega Franca MALINVERNI in BENATI ha ricoperto il ruolo fondamentale di ADDETTO STAMPA FIHB (alcuni tra i numerosi articoli pubblicati sono esposti al Palahit).
Dal 1991 ad oggi ininterrottamente l’amico e collega Prof. Antonello GIORDANO ha ricoperto il ruolo fondamentale di DIRETTORE del Settore Tecnico Nazionale FIHB (16 edizioni dei Campionati Italiani, 16 edizioni dei Giochi Sportivi Studenteschi, 24 corsi di aggiornamento in altrettante province italiane, tre presentazioni all’estero e numerosi corsi di formazione per istruttori e arbitri).
Dal 1999 la Sig.ra Angela GIGANTE in TARASCONI ricopre il ruolo di grafico del sito ufficaile della FIHB www.hitball.it
Dal 2001 il Dott. Alessandro VENDRAME è il MEDICO FEDERALE FIHB.Dal 2004 l’Ing. Giovanni DE NICHILO è il DIRETTORE del Settore IMPIANTISTICA FIHB
Dal 2011 il Medico Federale è il Dott. Marco DOLFIN

Il primo impianto mobile di Hit Ball è stato inaugurato a Torino Esposizioni il 6 aprile 1997 nel corso della Fiera di Mondobimbo 97.

Si tratta di una struttura interamente trasparente formata da pannelli in policarbonato che consente al pubblico di assistere agli incontri e ai giocatori di far risaltare la spettacolarità dei loro colpi.

Successivamente è stato utilizzato dalla Federazione per le seguenti manifestazioni:
- “Sport Show” presso la Fiera di Genova 6/10 giugno 1997
- “Shopville Le Gru” di Grugliasco (TO) estate 1997
- “Sport City Exhibition” Fiera di Milano 21/23 novembre 1997
- “Mondo Bimbo 98″ Torino marzo 1998
- “Mostra Mercato” Acqui Terme aprile 1998
- “Sport Show” Verona Fiere giugno 1998
- “Supporter” Torino Lingotto settembre 1998
- Rimini estate 1999

Presidente: Luigi Gigante
Direttore del Settore Tecnico: Antonello Giordano
Addetto Stampa: Franca Malinverni
Presidente onorario: Dott. Silvio Benati Presidente FIHB dal 1992 al 2002
Soci Fondatori:
Facta Emilia
Mazzarelli Michela
Pagliero Liliana
Di Leo Giovanni
Coluccio Ruggiero
Benati Marco
Gandolfo Salvo
Tarasconi Italo

Buongiorno a tutti
Oggi 26 marzo 2011 la FIHB compie 19 anni.
Da poche ore è cominciato il 20° anno della giovane (ma non più giovanissima…) storia del nostro movimento sportivo che ci porterà il prossimo anno ai festeggiamenti del ventennale FIHB.
Siete sin d’ora tutti invitati a progettare iniziative e a proporre eventi per celebrare degnamente tutti insieme la ricorrenza (26 marzo 2012).
Se a questo si aggiunge poi il 20° anniversario della HIT BALL Promotion (1991-2011) e i ben più importanti 150 anni dell’unità d’Italia sono certo che comprenderete questo breve ma significativo messaggio con il quale voglio porre in evidenza alcuni aspetti della nostra attività sportiva.
Per una volta vorrei (spero di potermelo permettere dopo tutti questi anni) derogare da quei principi di understatement tipicamente torinesi ai quali ci siamo finora attenuti per non correre il rischio di essere autoreferenziali, di apparire presuntuosi o di peccare di superbia (non sia mai, però…).
Non a caso non mi sono permesso di mandare questa mail nel giorno del 150° per non correre il rischio di voler paragonare la nostra piccola realtà (e la nostra piccola invenzione) ad altre ben più importanti e rilevanti…
Ultimamente peraltro mi sono anche chiesto più volte se possa giovare (e a chi eventualmente) proseguire con lo slogan “esageruma nen? nel caso di un movimento come il nostro che al contrario necessita di grande visibilità e di apparire molto in un contesto istituzionale e mediatico nel quale chi si deve occupare di iniziative e progetti e di distribuzione di relativi finanziamenti non lo fa sempre e regolarmente con criteri meritocratici e/o di opportunità, di interesse comune e di pubblica utilità.

Di conseguenza…

1) Prima di tutto evidenziamo e rivendichiamo quindi le origini al 100% italiane del nostro sport.

La scintilla iniziale in uno scantinato adibito a palestra presso la scuola “Antonio GRAMSCI? di Via Brofferio a Settimo Torinese nel corso del mese di dicembre del 1978.
Il progetto sperimentale definitivo presso la Scuola Media Statale “NIGRA? di Via Bianze’ (1986 fine del progetto) a pochi metri dalla sede dell’ISEF di Torino di Piazza Bernini.
La costituzione della Federazione Italiana Hit Ball (soci fondatori Emilia FACTA, Franca MALINVERNI, Michela MAZZARELLI, Liliana PAGLIERO, Marco BENATI, Silvio BENATI, Ruggiero COLUCCIO, Giovanni DI LEO, Salvatore GANDOLFO, Antonello GIORDANO e Italo TARASCONI che colgo l’occasione per ringraziare) in Corso Vittorio Emanuele a Torino in quella mattinata di sole di 19 anni fa in tutto simile a quella odierna.
Tutti e tre gli impianti finora costruiti dalla HIT BALL Promotion (ditta a sua volta al 100% di proprietà italiana) sono stati realizzati in Italia con brevetti italiani, produzione, costruzione e montaggio totalmente italiano.
I due gonfiabili e la struttura dal 2002 al PALAHIT sono stati infatti realizzati in Italia con la collaborazione di altre aziende tutte esclusivamente italiane (una di Torino e due con sede in provincia di Cuneo) e anche la produzione di bracciali e palloni (brevetti italiani) da sempre al 100% “made in Italy? (anche se sarebbe già più conveniente rivolgersi come tanti ad altri paesi produttori come la CINA o altri paesi asiatici o comunque stranieri) grazie alla collaborazione con aziende con sede in Lombardia e in Emilia-Romagna.

2) Nell’occasione mi piace rivendicare anche le origini scolastiche del nostro sport.

Non dimentichiamoci mai che l’hit ball è nato nella scuola pubblica italiana e confido che prima o poi questo aspetto venga adeguatamente riconosciuto e valorizzato.
Da sempre presentiamo il nostro sport con lo slogan: “ lo sport nato nella scuola per la scuola? e da sempre consideriamo l’hit ball una risorsa e un patrimonio della scuola italiana e della cultura sportiva del nostro paese.

3) Infine e mi fermo qui (sempre per non esagerare…) che dire di una caratteristica che distingue e caratterizza il nostro sport da tutti gli altri sport di squadra?

Siamo infatti l’unico sport senza ruoli e posizioni fisse in campo.
Ciò determina di fatto la piena e assoluta pari dignità in campo tra i componenti la squadra, senza ruoli dominanti e ruoli subordinati , senza “primedonne? senza “vite da mediano…?
Non a caso qualcuno ha definito il nostro sport “sport di squadra puro” e addirittura lo “sport più democratico che ci sia” in considerazione della sua dinamica, del suo regolamento di gioco e della volontà espressa in tutti i modi dal settore tecnico della nostra federazione.
Siamo anche lo sport a squadre che combatte le logiche di discriminazione di varia natura (discriminazione di genere, discriminazione per statura degli atleti, per doping, ecc.) e che vuole invece far emergere l’unica discriminante che deve determinare la vittoria e la sconfitta e cioè l’insieme di quelle caratteristiche meritocratiche (individuali come la resistenza, l’abilità tecnica, la potenza, ecc unitamente a quelle “di squadra come l’organizzazione del gioco, l’applicazione di schemi, ecc.).
Caratteristiche e qualità esclusivamente allenabili (non ereditarie per esempio, oppure senza inganni, aiutini e simulazioni, oppure ancora non ottenute per esempio artificialmente come nel caso di sostanze proibite, ecc.).
Caratteristiche esclusivamene allenabili e comunque frutto di programmazione e di impegno comune per le quali ci si ritrova tutti insieme in palestra per divertirsi, migliorare, allenarsi e perseguire dei risultati e degli obiettivi.
E’ appena il caso di sottolineare come tutto questo sia di grande attualità per le evidenti analogie con la vita di relazione extrasportiva di tutti i giorni caratterizzata dalla logica della vittoria a tutti i costi (raccomandazioni, parentopoli, clientele, logiche di scambio e logiche di varia natura che nulla hanno a che vedere con il merito, ecc.).
Da sempre mi batto personalmente per porre nella giusta evidenza le ricadute positive sul piano sociale di queste nostre caratteristiche innovative e in questo periodo storico nel quale si stanno finalmente rimettendo al centro del dibattito i temi di natura sociale (per esempio nel nostro caso il delicato tema dell’educazione attraverso lo sport) sono certo che nell’immediato futuro le nostre caratteristiche saranno ancora e sempre più apprezzate.

Considerato tutto questo posso dire oggi insieme a tutti Voi, legittimamente e senza alcuna remora e con il giusto e condivisibile orgoglio:
Viva l’hit ball, viva la Federazione Italiana Hit Ball, viva la Hit Ball Promotion, viva la scuola italiana e viva l’ITALIA.

Cordiali sportivissimi saluti.

Il PRESIDENTE
Luigi GIGANTE

Buongiorno a tutti

Prima di tutto un caloroso benvenuto alle nuove formazioni iscritte in C1 che si stanno segnalando in virtù della passione sportiva e del pieno rispetto dei principi e dei valori della nostra disciplina in campo e fuori e prima, durante e al termine delle partite.

Da qualche mese a questa parte sul canale 59 del digitale terrestre e cioè esattamente tra i due canali sportivi della RAI e i tre canali sportivi di Sportitalia trasmette indisturbato 24 ore su 24 di un canale denominato POKER Italia 24 che mostra e diffonde per 24 ore al giorno e per 365 giorni all’anno quello che viene definito il poker sportivo www.figp.it

Non so cosa ci possa essere di sportivo nel poker e non so quindi a quale titolo si permettano di associare la parola Sport alla parola poker e soprattutto non so perché questo canale sia stato messo guarda caso proprio lì nel bel mezzo del “settore sportivo? di quella spettacolare invenzione chiamata digitale terrestre grazie alla quale ci ritroviamo un telecomando in più, qualche seccatura in più (non solamente per le persone di una certà età) e qualche problema in più di sintonizzazione dei canali.

So però che ci sono famiglie che sono sul lastrico grazie a questa cultura del gioco d’azzardo sdoganata e omologata con la complicità di chi dovrebbe contrastarla e invece la promuove spacciandola addirittura per sport.

Ho atteso per qualche mese invano che si levassero voci di altri dirigenti sportivi appartenenti ad altre discipline sportive più autorevoli e accreditate della nostra.

Anche i dirigenti del CONI non mi risultano si siano mossi a difesa dei valori e dei principi dello sport nel nostro paese.

Ci sono evidentemente degli interessi ma mostrarsi compiacenti o in qualche modo o ina qualche misura complici con chi ha questo tipo di interessi non fa onore a chi ha il mandato di rappresentare e tutelare lo sport nel nostro paese.

Occorre al contrario che al più presto si sentano finalmente voci e pareri autorevoli che facciano una volta per tutte chiarezza allo scopo di distinguere senza equivoci di nessun tipo il mondo dello sport da quello non credo trasparente del gioco d’azzardo prendendo le distanze dal mondo del gioco di denaro con tutto quello che circonda questo mondo.

L’urgenza e la necessità derivano anche dai ripetuti scandali scommesse che in un passato anche recente hanno messo a nudo il problema delle possibili nefaste contiguità tra mondo dello sport e mondo delle scommesse.

Non mi risultano obiezioni significative neanche da parte dei mass media che anzi al contrario ospitano pubblicità e promozioni di tutti i giochi d’azzardo con associazioni sempre più allusive al mondo dello sport.

Come alibi e allo scopo di lavarsene le mani e ripulirsi la coscienza le testate giornalistiche e i canali televisivi ritengono evidentemente che sia sufficiente concludere la promozione con frasi del genere “gioca moderatamente? o “gioca il giusto” ben sapendo che invece molte famiglie si rovinano a causa delle pessime abitudini da parte di un familiare dipendente dal gioco d’azzardo.

Sono in costante aumento le pubblicità relative a qualsiasi tipo di scommessa che inducono a credere di potersi arricchire facilmente e propongono un modello molto pericoloso per la nostra società.

So anche che ci sono atleti di fama che prestano la loro immagine per far passare il messaggio del gioco d’azzardo come modello di comportamento positivo e so infine che ci sono interi movimenti sportivi che in questi anni hanno tollerato (o forse è mglio dire incoraggiato?) scommesse alla luce del sole con buona pace di tutti addirittura durante le partite sugli spalti e si narra al riguardo di possedimenti, case e cascine vinte o perse al gioco d’azzardo durante le partite organizzate da alcune federazioni…

Da parte nostra possiamo essere orgogliosi dei nostri fanta euri del nostro Fanta HIT.

Le comparazioni sono inevitabili ed è ora di quardarsi intorno, informarsi e far valere i nostri diritti anche alla luce di evidenti disparità di trattamento da parte delle istituzioni e di incomprensibili disuguaglianze tra i movimenti sportivi.

Il silenzio di chi deve difendere la nostra cultura sportiva è piuttosto pesante e il rischio è che così facendo vengano delegittimati e perdano di credibilità coloro che dovrebbero intervenire a difesa dei valori dello sport nazionale e tutelare l’immagine del nostro sport.

A proposito di cultura sportiva a pochi giorni prima della festa del 150° anniversario dell’unità nazionale segnalo che persino la massima carica dello stato è dovuto intervenire per lanciare un allarme nel mese di maggio del 2010.

Nell’occasione il Presidente della Repubblica esortò il mondo del calcio a comportamenti più rispondenti ad un modello educativamente corretto e a dare in buona sostanza il buon esempio alle nuove generazioni.

L’On. Giorgio NAPOLITANO intervenne in seguito al calcione rifilato alle spalle da Totti a Balotelli durante una delle partite più importanti dell’anno e cioè la finale di Coppa Italia.

In seguito all’intervento del nostro PRESIDENTE http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Roma/07-05-2010/balotelli-mi-ha-detto-negro-m-603890521682.shtml e nonostante le Sue precise esortazioni (“le società dovrebbero fare di più?) si sono verificati i seguenti episodi:

- Testata di ETO’O

- Pugno di Chivu alle spalle dell’avversario

- Sputi tra Rosi e Lavezzi

- Presa per il collo e testata di Gattuso

Con questi esempi e con questa tendenza non voglio pensare a cosa succede e a cosa succederà nei campetti e nel corso delle partite delle serie minori e dei campionati giovanili…

Cordiali sportivissimi saluti.

Il PRESIDENTE
Luigi GIGANTE

Messaggio ai tesserati

Prima di tutto un caloroso saluto ai nuovi giocatori di hit ball del girone del Centro Italia ai quali va il mio benvenuto a nome dell’intera Federazione.

La passione che condividiamo continua a crescere e a diffondersi nelle regioni italiane (ad aprile sono in programma incontri di presentazione a Brescia e Milano mentre a maggio probabilmente saremo a Rimini con l’impianto gonfiabile). (seguono aggiornamenti).

Grazie a tutti coloro che con spirito pionieristico diffondono immagini tramite internet allo scopo di colmare le mancanze in tal senso degli organi di informazione che finora ci hanno sicuramente un po’ snobbato. Giornali, riviste e televisioni sono piene di notizie terribili oppure molto curiose (inutili?) e sembra che non ci sia spazio per un nuovo sport nato e cresciuto in Italia.

Le linee editoriali sono molto rigide e i proprietari sono molto spesso anche proprietari (o proprietari di quote) di squadre di calcio (magari SPA quotate in borsa!) e quindi non hanno alcun interesse a far conoscere un altro sport e a deviare l’attenzione dei tifosi da quello che considerano prevalentemente o unicamente un mercato. Soprattutto se questo nuovo sport piace alla gente e soprattutto se piace molto alla gente… Ma non dobbiamo perdere le speranze…

Prima o poi una delle “veline” che tutti gli anni mando pesonalmente a tutte le agenzie di stampa (circa tre o quattro volte all’anno dal 1992 ad oggi) non mancherà di incuriosire (il pannello rotto da Mirko VIOLETTO?) e ci consentirà di leggere un trafiletto relativo all’esistenza dell’hit ball su tutte le testate giornalistiche come avviene per molte altre notizie considerate degne di nota. Troveremo giornalisti animati dal sacro fuoco dell’informazione e dallo spirito di servizio…

In Italia non continueremo in eterno a farci del male e quindi in futuro non verranno più sottovalutate le origini italiane del nostro sport, le potenzialità di esportazione del modello sperimentato con successo e le sue origini scolastiche.

Verrà rimesso al centro il superiore interesse della collettività (l’interesse comune e la pubblica utilità) e allora anche il nostro sport godrà dell’attenzione dei media.

A proposito delle origini scolastiche paradossalmente l’hit ball è stato citato in un articolo de “LA REPUBBLICA” non come frutto della ricerca sperimentale in ambito scolastico “made in Italy” “nato nella scuola per la scuola” ma al contrario come una delle tante attività di laboratorio che allontanano gli studenti dallo studio e dall’impegno.

Certo probabilmente l’autore dell’articolo non sa nulla di hit ball ma la sua ipotetica incompetenza in materia (concedo il beneficio del dubbio) sarebbe un’aggravante e non una giustificazione. Per quanto riguarda invece l’articolo uscito recentemente su “LA STAMPA” a firma Marco BOBBIO ringrazio nuovamente (l’ho già fatto in privato) l’autore per aver pubblicato il servizio con le interviste e non perchè condivida il motto “Bene o male basta che se ne parli” . Il titolo dell’articolo “L’hit ball cresce ma esclude le donne” è sicuramente paradossale e provocatorio.

Tutti sanno infatti che il regolamento della nostra federazione non solo non esclude le donne ma al contrario discrimina gli atleti di genere maschile. Tutti sanno che dal 1992 ad oggi le atlete hanno potuto gareggiare sia nel campionato a formazione libera sia nel campionato esclusivamente femminile (cosa che è negata invece agli atleti in quanto non esiste un campionato esclusivamente maschile).

Ma al giornalista va riconosciuto il merito di aver amplificato un dibattito già in corso e di aver evidenziato ancora una volta che nel nostro movimento il tema delle pari opportunità è sempre stato e sempre sarà (almeno fino a quando sarò presidente) una priorità. Non abbiamo esitato a pubblicare le percentuali (7% atlete e 93% atleti) e stiamo valutando idee e realizzando progetti per avvicinare/riavvicinare le sportive italiane agli sport di squadra e in particolare al nostro sport.

Non mi sembra che ci sia grande dibattito altrove (eppure il fenomeno è molto diffuso anche e forse soprattutto altrove) e l’anno europeo delle pari opportunità (2007) è passato senza grande clamore almeno in ambito sportivo. Inoltre il Sig. BOBBIO ha perseverato e probabilmente si è battuto per far uscire il servizio e sono certo che prossimamente uscirà su “LA STAMPA” anche un articolo sulle pagine nazionali e non più soltanto sulle pagine locali come l’articolo in questione.

A proposito segnalo alla Vs. attenzione due delle tante telefonate/mail ricevute da fuori regione in questi ultimi tempi (alcune di queste mi hanno dato molto conforto in questi anni e sono state uno stimolo a perseverare)

Giovanni D. (22 anni di Savona). Sono di Torino e mi sono trasferito a Savona per lavoro pochi mesi fa. Mi sono informato e qui a Savona non esiste la possibilità di giocare a hit ball. Com’è possibile? Potete fare qualcosa? Fatemi sapere per favore.

Roberta V. (14 anni) Abito a Milano e ho scoperto questo nuovo sport su internet. Mi sembra molto divertente. Ho provato a telefonare in qualche palestra ma non ne sanno nulla. Non riesco a capire come mai qui a Milano non ci sono ancora squadre e gruppi con i quali giocare e allenarsi. Potete segnalarmi qualche società sportiva nella zona? Grazie.

A proposito di comune interesse e pubblica utilità in Italia la FIHB sta facendo la sua parte (compatibilmente con le possibilità) per informare tutti i cittadini italiani e non (dovunque risiedano) in merito alla nuova opportunità di divertimento e di impegno agonistico sportivo.

Riteniamo un diritto poter conoscere un nuovo sport e poter provare a giocare. Qualcuno gioca contro questo diritto e un motivo ci sarà. Ma alcuni fenomeni si possono soltanto rallentare e non fermare anche se fai parte di un sistema molto potente e strutturato. E l’hit ball potrebbe rivelarsi nel prossimo futuro uno di questi fenomeni. Staremo a vedere. Anzi, non staremo solo a vedere. Questo è certo. (Brescia 12 aprile, Milano 14 aprile, Rimini maggio 08 forse, ecc.)

Un’ultima considerazione da giocatore (Cielo G in A2 oggi ultimi in classifica in ottima e allegra compagnia a 8 punti e soltanto ieri ultimi da soli a 6 punti). Io non mi sono mai divertito tanto come quest’anno (e Vi assicuro che mi sono divertito tantissimo anche negli anni passati). In A2 (credo che l’opinione sia condivisa e attendo altri pareri in merito) il livello del gioco è in continua crescita e ci sono tantissime partite con andamento equilibrato e avvincente. Non ci sono partite con il risultato scontato e la lotta al vertice e in coda sarà fino all’ultimo respiro. Credo che anche nelle altre categorie la situazione sia simile. Se è così anche per Voi non esitate a farlo presente e a diffondere il messaggio positivo di comune interesse e di pubblica utilità. L’entusiasmo è contagioso e l’hit ball…

Buon divertimento Un caloroso saluto a tutti e un benvenuto in anticipo a chi in futuro condividerà (e diffonderà) la nostra passione sportiva.

Il PRESIDENTE
Luigi GIGANTE


Le regole stabilite per le elezioni alla carica di presidente della Federazione Italiana Hit Ball del 14 dicembre 2013 sono le seguenti:

- Modalità Elezioni

Hanno diritto di voto tutti coloro che risultino essere tesserati alla FIHB nell’anno solare 2013 a partire dal 1 settembre 2012 ed entro e non oltre il 26 ottobre u.s., giorno nel quale sono state annunciate le dimissioni del presidente uscente Luigi Gigante.

Il diritto di voto è esteso fino ai 16 anni, previo assenso firmato da un genitore o da un legale rappresentante.

Nel caso di impossibilità a presenziare alle elezioni è consentito dare delega ad un altro tesserato.

Ogni tesserato ha la possibilità di presentare una sola delega.

La delega dovrà pervenire attraverso l’allegato modulo contenente i seguenti dati:

1) nome, cognome, data e comune di nascita (del delegante)

2) comune ed indirizzo di residenza (sempre del delegante)

3) nome e cognome del delegato

4) numero di cellulare per eventuale recapito

5) firma del delegante

6) fotocopia della carta d’identità del delegante

7) Aggiornamento sul foglio di voto: per agevolare ulteriormente tutti coloro che non potranno esserci e per rendere il più segreto e anonimo possibile il voto si è deciso di consegnare, al delegato che presenterà il foglio di delega firmato e la fotocopia del documento d’identità del delegante, due schede in modo tale che tutte le schede, deleghe e non, siano assolutamente identiche tra loro. Nel caso invece delle buste chiuse, come prima comunicato, le schede sarebbero state riconoscibili. Sarà compito del delegato apporre la preferenza sua e del delegante sulle due schede.

Tutti i voti saranno a scrutinio segreto (anche le deleghe).

- Campagna elettorale

I programmi sono stati pubblicati il 5 dicembre e possono essere visionati qui sotto o sulle pagine Facebook della Federazione Italiana Hit Ball.


I Programmi elettorali dei tre candidati, in ordine alfabetico:
- Programma Elettorale 2013 – Bencivenga Domenico
- Programma Elettorale 2013 – De Nichilo Giovanni
- Programma Elettorale 2013 – Rolando Enrico

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